lunedì 26 aprile 2010

Voi, Noi altri, Ste

Prendete un cielo, un cielo notturno, stellato. Pieno di stelle.

Vi capiterà di notare una stella, pungente e luminosa.

Ce n’è una in particolare. Ce n’è sempre una in particolare.

Non è detto che lei sia la più visibile, la più affascinante, quella che risalta di più in un mare di altre stelle.

Il più delle volte è una stella che scegliete quasi inconsapevolmente, senza un motivo definito, delle volte quasi sembra lei a scegliere voi.

Diventa il vostro faro nella confusione quotidiana, scandita da millee1 impegni; tutti improrogabili, ovviamente.

Diventa il vostro punto di riferimento; una luce fissa, certa, che non esita mai a irraggiarvi.

Vi capiterà anche di vedere passare un aeroplano lì vicino, giusto di fianco alla vostra stella.

Ecco.

Oltre ad essere abnormemente più piccola, la sua luce ha una particolarità che la contraddistingue: si propaga nel mondo ad intermittenza.

Ripetutamente, all’infinito si accende e si spegne.

Non ce la fa, non vuole, continuare a brillare, sempre e comunque; come quella vostra stella lì, a fianco.

Ecco.

Voi. Noi, siamo quella luce che va e che viene, accesi e spenti. Felici si, per un istante, ma in un attimo ritornano le nostre preoccupazioni, e ci spegniamo.

Si pure noi brilliamo, gioiamo per le nostre cose quotidiane, irradiamo con un po’ di felicità il cielo che ci fa da sfondo. Ma non dura.

E’ troppo chiederci di sorridere sempre.

E’ un lusso per noi, dietro a rincorrere “ritmi, scadenze, nottate, emozioni, paure, amori” mostrare sempre un sorriso.

Ecco.

Ste, invece, era,

è quella stella.

Nessun commento:

Posta un commento