Buona idea Manu.
E' incredibile quanto tutto sia normale fino a quando, improvvisamente, non lo è più.
Uno pensa che per fare le cose ci sia sempre tempo dopo, che non c'è fretta. Almeno io, di solito, penso così. Che il destino sia più un'onda da surfare piuttosto che un gigante da affrontare.
E invece forse non è così.
Quella bestia pazza del destino mi aveva fatto conoscere Ste.
A pensarci ora, mi sembra un momento così lontano come se fosse successo in un sogno.
All'epoca io non capivo un cazzo. Non che ora io capisca qualcosa, intendiamoci bene, ma all'epoca ero proprio sperduto, non avevo nessun appiglio.
Stefano fu la prima persona in assoluto che io conobbi allora: il primo giorno di università.
E lui era così rilassato e concentrato.
Eravamo un gruppetto assurdo a pensarci adesso, una storia vecchia, diventata tale proprio perché le onde del destino ci hanno fatto finire su altre spiagge.
Ma io all'epoca mi sentivo il re della Bovisa all'epoca, per un po'.
Eravamo io, Ste, Max, l'Eli e la Marghe, forse c'era addirittura quel fesso di Giovanni Bagli, i ricordi si fanno così sfocati che non ricordo. Un gruppo assurdo dicevo. Di sperduti che si appoggiavano l'un con l'altro per non cadere, perché nessuno di noi, all'epoca, ci capiva un cazzo.
Poi, ci siamo persi un po' io e lo Ste, siamo andati su sentieri diversi, sempre paralleli.
Ogni tanto ci incontravamo e ci facevamo tante risate. Sempre perfetto lui, rasato di fresco e con la polo stirata, io barbone e coi capelli arruffati. Io sempre incazzato e negativo, lui costantemente illuminato da una accecante serenità. Eravamo diversissimi io e lo Ste, ma che pace parlare con lui.
E poi chi lo sa cosa è successo, probabilmente nulla, probabilmente quella conformazione fatta da persone incomplete, quali eravamo, ci serviva solo per iniziare, come quando si dispongono i ciocchi di legno a "capanna" in modo che stiano in piedi prima di accendere un falò per far sì che attecchisca meglio, ma che una volta che il fuoco inizia a bruciare, cadono senza forma.
Ste è stato questo per me, il mio supporto per iniziare a bruciare, per iniziare a capire qualcosa del mondo in cui mi trovo adesso.
Grazie.
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