venerdì 4 aprile 2014
lunedì 26 aprile 2010
Scrivo e cancello in continuazione, le parole non vengono sono sbiadite..stanotte prima di dormire ero un fiume in piena, avevo mille cose che mi giravano in testa ma soprattutto ero e sono incazzato.
La nostra università con tutti i suoi difetti e le perdite di tempo ha un grande pregio, porta le persone a doversi confrontare, conoscere, misurare, diventare amici o ad evitarsi.
Un incontro/scontro deve esserci per forza e poi stà a noi decidere con chi ci si trova meglio, chi è più affine a noi e con chi vogliamo coltivare il nostro sogno.
Si forma così un gruppo, con mille sfaccettature, personalità diverse e diverso modo di vivere la vita.
Mi sono sempre stupito del tuo equilibrio nell' affrontare tutto quello che ci capita, mai fuori posto, serio al momento giusto ma con la battuta pronta, all' apparenza troppo pignolo ma con il sorriso pronto e la distrazione che ti rincuora, che anche se non hai ancora passato mate 1 non sei solo tu l' asino che invece di ascoltare si rivede pezzi di Amici miei.
Penso in continuazione in questi giorni a Berlino, non voglio perdermi nemmeno un pezzo di quell' esperienza è stato davvero fantastico passare quei momenti tutti insieme.
Certe cose, hai davvero ragione, ti mettono via; ma non c' è nulla che potrà mettere via un sorriso ogni volta che penseremo a te..
Ciao Associato
Voi, Noi altri, Ste
Prendete un cielo, un cielo notturno, stellato. Pieno di stelle.
Vi capiterà di notare una stella, pungente e luminosa.
Ce n’è una in particolare. Ce n’è sempre una in particolare.
Non è detto che lei sia la più visibile, la più affascinante, quella che risalta di più in un mare di altre stelle.
Il più delle volte è una stella che scegliete quasi inconsapevolmente, senza un motivo definito, delle volte quasi sembra lei a scegliere voi.
Diventa il vostro faro nella confusione quotidiana, scandita da millee1 impegni; tutti improrogabili, ovviamente.
Diventa il vostro punto di riferimento; una luce fissa, certa, che non esita mai a irraggiarvi.
Vi capiterà anche di vedere passare un aeroplano lì vicino, giusto di fianco alla vostra stella.
Ecco.
Oltre ad essere abnormemente più piccola, la sua luce ha una particolarità che la contraddistingue: si propaga nel mondo ad intermittenza.
Ripetutamente, all’infinito si accende e si spegne.
Non ce la fa, non vuole, continuare a brillare, sempre e comunque; come quella vostra stella lì, a fianco.
Ecco.
Voi. Noi, siamo quella luce che va e che viene, accesi e spenti. Felici si, per un istante, ma in un attimo ritornano le nostre preoccupazioni, e ci spegniamo.
Si pure noi brilliamo, gioiamo per le nostre cose quotidiane, irradiamo con un po’ di felicità il cielo che ci fa da sfondo. Ma non dura.
E’ troppo chiederci di sorridere sempre.
E’ un lusso per noi, dietro a rincorrere “ritmi, scadenze, nottate, emozioni, paure, amori” mostrare sempre un sorriso.
Ecco.
Ste, invece, era,
