Ti parlo come se tu fossi qua con me
Mi vengono le lacrime pensando a quando il primo giorno di università mi hai accolto ridendo prendendomi in giro perche la Finocchi mi aveva appena sgridato per la mia mancata puntualità, facendomi entrare dal fondo dell’aula dopo che la lezione era bella che iniziata. Tu lo ricordi questo. La prima ora.
Oggi ti giuro che in bovisa non riuscivo a guardare in faccia nessuno, perche mi rifiutavo di dover provare per la seconda volta nella vita la sensazione di vuoto completa. Perche di tratta proprio di questo, di vuoto. Tu te ne sei liberato Ste e probabilmente ora sei con lui che mi guardate mentre abbattuta cerco di scrivere qualcosa per ricordare, ma anche egoisticamente per liberare il grosso peso che ho nell’anima in questo momento. È davvero pesante. In questi ultimi giorni sono riaffiorati dei pensieri che il mio cervello (inconsciamente) aveva chiuso in un cassetto sperando di non aprirlo mai più. Ma questa Ste è una speranza vana, e talmente inutile che forse non vale la pena di cercare di essere SEMPRE forti, perche questa è una qualità che all’essere umano purtroppo non appartiene, e la vita stessa ce ne fa rendere conto. Ecco Ste sono riaffiorati tutti.
Ti dico che la mia reazione è stata strana, mi sento talmente arrabbiata che sto tentando di mettere il cuore in congelatore cosi da non provare nessun sentimento. Per non provare dolore, ancora QUEL dolore. Di una famiglia distrutta. Ci sto provando con tutte le mie forze.
Perche sono molto arrabbiata. Sono molto arrabbiata Ste.
Per te sono arrabbiata, perché non è giusto che una vita cosi giovane finisca di essere tale, vita.
Per tua mamma, che in questo momento non capirà nulla e sarà in uno stato confusionale tale che anche lei come noi ad un certo punto dovrà costruirsi una vita parallela, nella sua testa, per sopravvivere. Probabilmente sarai per lei l ultima persona a cui parlerà la notte prima di addormentarsi-
Per quel maledetto incidente, per quei due maledetti incidenti.
Per la mia di mamma, perche se sono passati tanti anni ancora certe sere la sento piangere perché probabilmente non ha ancora capito. Ma capito cosa?
Mi dispiace tanto Ste.
Ho un ultimo favore da chiederti
Saluta papà- lui l’altra sera mi ha detto che si occuperà di te.
E digli che anche lui per me è l ultima persona a cui rivolgo parola prima di addormentarmi, la sera, stanca, guardando il soffitto. È proprio vita parallela. E questa Ste ti posso giurare che ci sarà sempre.
Stai bene, vi bacio.
Marghe.
sapevo che avresti scritto la cosa più vera. Ti abbraccio forte, e ti abbracciano anche loro.
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